Le Micro di Avvento 2016

 

Ecco le Micro di Avvento 2016, le micro-realizzazioni proposte da Caritas Genova a quanti, singoli, gruppi, parrocchie, vogliono vivere l'attesa del Natale anche come occasione per un impegno di solidarietà e giustizia. Come sempre, una micro si concentra sulle esigenze delle povertà genovesi, l'altra volge lo sguardo alla mondialità. Eccone una sintesi, con i link per approfondire e scaricare le schede, da appendere in bancheca.

MICRO C105
NIAMEY (NIGER) - SOSTEGNO AI MIGRANTI DI RITORNO
Da 5 anni nella diocesi di Niamey, in Niger, P. Mauro Armanino (SMA - Società Missioni Africane) coordina un servizio di accoglienza per i “migranti di ritorno”, coloro cioè che non riescono a raggiungere i paesi in cui avrebbero voluto emigrare e devono tornare indietro dopo grandi sofferenze. Il servizio accoglie in media 30/35 migranti al mese.
>  Ecco come partecipare all'opera del servizi di accoglienza e sostenere le persone migranti a ricostruire una situazione più stabile e socialmente integrata.
Avvento 2016: Micro C105 "Niamey / Niger"


MICRO C106

EMERGENZE ABITATIVE - ACCOMPAGNARE CHI PERDE LA CASA
A Genova quello abitativo è uno dei problemi sociali più gravi e drammatici. Nel 2015 sono state quasi 3.000 le richieste di esecuzione di sfratto e oltre 800 quelle effettivamente eseguite. Caritas Genova coordina l'assegnazione temporanea di alcuni appartamenti per le situazioni più difficili.
> Ecco come puoi aiutarci sostenere l'accoglienza di queste famiglie. 
Avvento 2016: Micro C106 "Emergenze Abitative"

Qui sotto, le schede, da scaricare e appendere:

 

CN 220. L'azzardo non è un gioco!

Esce un nuovo numero di Caritas Notizie. Il dossier centrale è dedicato al tema dell'azzardo, i cui effetti lesivi sulla società, sui giocatori e sulle loro famiglie sono ben evidenti. Eppure, a fronte di qualche passo avanti nel contrasto e nonostante le analisi contrarie di esperti, operatori medici e sociali, società civile, amministratori locali e chiesa, l'azzardo prolifera nelle strade, su internet, in tv e cerca di influenzare sempre più profondamente il sentire popolare, giungendo a porre il suo marchio anche sulle maglie delle nazionali di calcio italiane. Del resto, l'azzardo è la terza impresa del paese, con più di 88 miliardi di euro di fatturato nel 2015. Eppure l'Italia dei quartieri, specie i più periferici, e delle famiglie, specie le più fragili, non è più ricca.

Ne parliamo con
Maurizio Fiasco
sociologo, tra i massimi (e a suo tempo inascoltati) esperti del settore
Gianfranco Calabrese
sacerdote, direttore dell'Ufficio Catechistico della Diocesi di Genova, attivo con diverse iniziative contro l'azzardo 
Giorgio Schiappacasse
direttore SerT Ponente, ASL 3 Genovese
Cristiana Busso
dirigente Psicologa e Psicoterapeuta presso SerT Centro Levante, ASL 3 Genovese
Maria Carla Italia
Assessore alla Coesione Sociale Municipio I Centro Est – Comune di Genova.

E inoltre, su questo numero: 
- Le Micro di Avvento
- Sinti.
La comunità che non ti aspetti
- Buon compleanno, S. Maria del Soccorso!
20 anni di Fondazione Antiusura in Liguria
- S.E. Card. Bagnasco: Misericordia e opere di carità.

...e come sempre le Brevi dal mondo Caritas, Auxilium e dintorni.

 

Emergenza Freddo persone senza dimora. Diventa volontario e donatore!

Come negli anni scorsi, da dicembre a marzo Caritas Genova promuove l'Emergenza Freddo, una serie di interventi per soccorrere le persone che dormono in strada nel periodo più freddo. Presso il Monastero dei SS. Giacomo e Filippo della Fondazione Auxilium (vedi foto) viene allestito un dormitorio di emergenza con 28 posti letto e vengono offerte cena, colazione e doccia.

Lo scorso anno, nei 4 mesi invernali, vi hanno trovato accoglienza 210 persone a cui si è potuto garantire oltre 2.700 cene e colazioni, 5.600 lenzuola e 3.800 federe monouso. Oltre agli operatori sociali, l’accoglienza è stata resa possibile dal coinvolgimento di 100 volontari che si sono alternati nella copertura delle notti e dal sostegno di molti donatori.

Attraverso la campagna “Un posto buono per dormire”, quindi, Caritas rinnova l’appello a donne e uomini di buona volontà perché diventino volontari e donatori a sostegno di questo tipo di servizio, tanto prezioso per la salute delle persone senza dimora, testimonianza di fraternità nella loro dura esperienza di vita.

PER DIVENTARE VOLONTARIO
Puoi segnalare la tua disponibilità ai numeri Caritas 0102477015/18,
al numero di cellulare 3484790660,
alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

PER DONAZIONI
Arcidiocesi di Genova - Caritas Diocesana
- C/c: IT81 F061 7501 4000 0000 3364 480 - CARIGE
- C/c postale: 14108161
oppure
Dona Ora on line
Causale: Un posto buono per dormire 2016/17

Raccolta Straordinaria Lo Staccapanni: grazie a tutti!

Quasi 20 tonnellate di abiti usati! Anche se un dato preciso sarà disponibile solo nei prossimi giorni, fin d'ora si può anticipare questa stima come risultato della raccolta straordinaria di indumenti usati promossa Sabato 12 Novembre dal Progetto Lo Staccapanni, a favore dell'Emergenza Freddo per le persone senza dimora. Il risultato è simile a quello di un anno fa, quanto si tenne la prima raccolta straordinaria di questo genere in tutta la Diocesi, ma bisogna considerare che questa volta la raccolta era limitata ad un giorno solo rispetto ai due della prima edizione.

Grazie dunque a tutti i genovesi che hanno partecipato con generosità e, in modo particolare, ai circa 100 volontari che ci hanno aiutato nella raccolta, tra cui diversi gruppi di giovani, affiancando gli addetti della Coop. Soc. Emmaus Genova.

(nella foto: volontari della raccolta presso la parrocchia della Provvidenza)    

Un Giubileo "senza dimora e rifugiato"...

“Forse non ci conosciamo, ma ci riconosciamo.” E’ un passaggio centrale dell’omelia di S.E. Card. Angelo Bagnasco per il Giubileo con le persone senza dimora e rifugiate cristiane, celebrato Lunedì 7 Novembre, nella Cattedrale di San Lorenzo. Tre i messaggi portanti della sua riflessione: la confidenza nella Misericordia di Dio, quali che siano gli errori della vita; il prendere dimora in Lui che è unica e vera casa per tutti; l’appello per soluzioni sociali radicali affinché “la dimora sia di tutti e ogni paese possa essere casa per tutti”. E’ però in quell’accenno al riconoscersi - “Ci riconosciamo come figli di Dio”, per l’esattezza - che l’Arcivescovo sintetizza lo spirito di questa speciale giornata giubilare, promossa dalla Vicaria per il servizio e la testimonianza della Carità e condivisa da tutte le organizzazioni ecclesiali che sono vicine alle persone gravemente emarginate. Per l’occasione, infatti, la Cattedrale è piena di gente che si è riconosciuta fragile e bisognosa di consolazione e questa scoperta non è solo di chi ha chiesto aiuto, ma anche di chi lo ha offerto. E’ la fragilità dell’uomo, di ogni uomo, la via sulla quale i due si sono incontrati e riconosciuti e che li ha portati a celebrare il Giubileo. Fianco a fianco, persone senza dimora, rifugiate, sacerdoti, volontari, operatori sociali, sostenitori, hanno imparato a riconoscersi non solo per nome, ma per “elezione”.

3 ottobre: Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione

Con la Legge n. 45 del 21 Marzo 2016, l'Italia ha sancito che il 3 Ottobre sia la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, per ricordare chi "ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria" e per favorire in tutto il Paese la riflessione e la sensibilizzazione circa il fenomeno migratorio. 

La data è stata scelta in memoria del naufragio del 3 Ottobre 2013. al largo di Lampedusa, in cui morirono 368 persone. Un sacrificio, un tributo di morte all'ingiustizia umana che continua senza posa: secondo i dati aggiornati dall'UNHCR, sono 3.498 le persone morte o scomparse nel Mar Mediterraneo dall'inizio del 2016 (in tutto il 2015 erano state 3.771).

Al tema dei migranti Caritas Diocesana ha dedicato il CN 219: "Mio fratello che guardi il mondo".

Il Tavolo Giustizia e Solidarietà di Genova, di cui fanno parte anche Caritas e Auxilium, ha dedicato e ancora dedicherà all'argomento incontri di approfondimento presso "Casa della Giovane", nell'ambito dell'iniziativa “Tra diritto di rimanere nella propria terra e dovere di accoglienza”. L'iniziativa accosta due campagne nazionali, l’una promossa da Caritas italiana, Fondazione Missio e Focsiv, l’altra dal VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo e dal mondo salesiano

Gli incontri, tesi a far conoscere i paesi da cui, per la maggior parte, giungono i migranti, sono stati dedicati a Mali, Nigeria, Bangladesh e, ultimo lo scorso 21 settembre, al Niger, con l'incontro pubblico tenuto da P. Mauro Armanino, missionario della Società Missioni Africane (SMA).

Il Tavolo Giustizia e Solidarietà sostiene con una apposita microrealizzazione l'attività di P. Mauro in Niger (a Niamey) a favore dei "migranti di ritorno", quanti cioè non riescono a raggiungere la meta che si erano prefissi e tornano indietro, a prezzo di grandi sofferenze e senza più un progetto di vita. Qui la scheda per sostenere la Micro C105.  

Il 4 Ottobre, infine, ancora il Tavolo, insieme a Caritas Genova e Cineclub Nickelodeon, danno avvio ad un ciclo di film sul tema "Migranti": primo appuntamento con "Fuocoammare", di Gianfranco Rosi, vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino e scelto come film rappresentante l'Italia per l'Oscar al miglior film straniero 2017. 

Per altri appronfondimenti:
> UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati
> OIM - Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
> Comitato 3 Ottobre

(foto: Copyright Lefteris Partsalis, Caritas Switzerland) 

 

XXVI Congresso Eucaristico Nazionale. Il coinvolgimento di Caritas e Auxilium

Con il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale Genova ha accolto tutta la Chiesa Italiana per tre giorni intensi di celebrazioni, catechesi e adorazione intorno a Gesù Eucarestia, sorgente di missione. Come già annunciato nei post precedenti, anche Caritas Diocesana e Fondazione Auxilium sono state coinvolte nell’accoglienza, in particolare nella giornata di Venerdì 16 Settembre, quanto i 400 delegati del Congresso hanno fatto visita a 46 opere di misericordia della Diocesi: tra queste, l’Area Giovani e Servizio Civile, il Monastero dei Ss. Giacomo e FilippoCasa della Giovane e Vico Untoria. Le visite, compiute a piccoli gruppi, si sono dimostrate stimolanti occasioni di conoscenza reciproca e di comunione e hanno messo in luce la concretezza del rapporto tra fede e carità. 

"Al Campobase 'Don Piero Tubino' - commenta l’Area Giovani e Servizio Civile - la mattinata è trascorsa tra le testimonianze di chi fa vivere questo luogo al servizio dei giovani: le ragazze che vivono l’esperienza della vita comunitaria, i responsabili dell’area, i ragazzi in Servizio Civile e le ragazze che partecipano al progetto E.S.C.A.. La preghiera ha fatto da filo conduttore facendoci riflettere sulle diverse sfaccettature del servizio al prossimo e soprattutto a chi è in difficoltà. Il momento del pranzo ci ha fornito un’ulteriore occasione di confronto e crescita personale condita da convivialità. La giornata si è conclusa con la visita guidata alla struttura che durante l’anno, oltre ad essere luogo di riferimento per i giovani in Servizio Civile, dà la possibilità a gruppi di ragazzi di partecipare a settimane di vita comunitaria."

In occasione del Congresso, alcuni media hanno illustrato la giornata delle visite raccontando l’opera di Caritas e Auxilium e, in particolare, la trasmissione di Rai1 “A Sua Immagine” ha mandato in onda un’intervista a Luigi Borgiani, direttore di Auxilium, al termine della Celebrazione Eucaristica di Piazzale Kennedy

Nella foto in alto, la Colletta Nazionale per le popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia, al termine della Celebrazione Eucaristica conclusiva.

Qui la galleria fotografica sulle visite al Campobase e ai servizi Auxilium.  
 

CEN 2016

 

 

Torna il Progetto AffAmati: diventa volontario e donatore!

 

Come ogni estate, la Caritas di Genova rilancia il Progetto AffAmati per la ricerca di volontari e donatori a favore di mense e centri di distribuzione viveri che durante il periodo estivo, con fatica, garantiscono lapertura, offrendo un pasto al giorno e un buono spesa alle famiglie in situazione disagio.

Come sempre quando si parla di servizio a chi è in difficoltà, non si tratta solo di "garantire una prestazione" e di rispondere ad un bisogno primario come quello alimentare ma di testimoniare presenza, gratuità e disponibilità, specie nel periodo estivo in cui si acuisce la solitudine di chi vive in povertà. Per questo abbiamo chiamato il progetto "AffAmati", gioco di parole che esprime bene questo doppio bisogno di pane e di relazioni quotidiane.   

Puoi dunque partecipare offrendo la tua disponibilità sia come volontario/a che come donatore e donatrice.

- CON 5 EURO garantirai un pasto presso una mensa per persone senza dimora
- CON 10 EURO garantirai un buono spesa a favore di famiglie con bambini
(specificare nella causale dell'offerta: “Progetto Affamati estate 2016”. Per i conti correnti clicca qui)

Per offrire la disponibilità e per ogni altra informazione sono a disposizione i consueti riferimenti di Caritas Diocesana: 
010.247.70.15/18 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

"Siria. La pace è possibile". Caritas Internationalis lancia l'appello al mondo.

Caritas Internationalis, cui aderiscono 165 Caritas nazionali tra cui Caritas Italiana, lancia un appello alla comunità internazionale per la pace in Siria, che in oltre 5 anni ha causato la morte di centinaia di migliaia di morti, quasi 5 milioni di rifugiati e 7/8 milioni di sfollati interni. La Campagna "Siria. La pace è possibile" chiede "che ci si impegni affinché tutte le parti in conflitto si incontrino per trovare una soluzione pacifica, che si assicuri sostegno ai milioni di persone colpite dalla guerra e che sia data speranza a tutti i siriani dentro e fuori dal Paese." Caritas Internationalis invita tutti a moltiplicare la preghiera e gli aiuti umanitari, specie per gli sfollati interni che patiscono le carenze maggiori. Solo lo scorso anno, la rete Caritas ha raggiunto 1,3 milioni di persone: dall'inizio del conflitto ha fornito cibo, assistenza sanitaria, istruzione, alloggio, consulenza, protezione e mezzi di sussistenza agli abitanti della Siria e ai rifugiati nei paesi ospitanti. 

Tutti i contenuti della campagna, che è stata lanciata anche da Papa Francesco con un videomessaggio il 5 luglio scorso, sono reperibili sul sito www.syria.caritas.org.

 

Friuli, a 40 anni dal terremoto.

  
Il 6 maggio 1976 un sisma di intensità 6.4 della Scala Richter colpì il Friuli (altre scosse si registrarono l'11 e il 15 settembre). Causò 989 morti e 45.000 senza casa. Alla gravità della tragedia, corrispose però una risposta nuova: la prima grande mobilitazione collettiva della Chiesa italiana che portò aiuto attraverso 81 diocesi, coordinate da Caritas Italiana, per un totale di 16.000 volontari. Iniziò così l'esperienza dei gemellaggi tra diocesi italiane e le parrocchie terremotate (asse portante di tutte le emergenze seguenti), con una presenza sui posti prolungata per almeno 5 anni dai fatti del terremoto e rapporti profondi di amicizia e reciproca riconoscenza che durano ancora oggi. Per la Caritas Diocesana di Genova nacque allora lo stretto legame che la lega a Venzone (Udine).

LEGGI IL RICORDO DEL PROF. REMO CACITTI > Ascoltando le faglie interiori... A 40 anni dal Friuli.

Nella foto: il Card. Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987, con Mons. Grone, Remo Cacitti e don Pietro Lupo in rappresentanza della Caritas Diocesana di Genova, nelle zone colpite dal terremoto. Don Lupo (scomparso nel giugno 2015) lasciò in quelle terre un’eredità profonda e alcune comunità friulane, in particolare la Parrocchia di Sant’Andrea di Venzone, mantennero con lui e con Genova stretti rapporti di amicizia. 
  
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