Terremoto in Centro Italia. L'impegno di Caritas. Colletta Nazionale CEI il 18 Settembre.


Nella notte del 24 agosto tre violente scosse di terremoto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, causando un numero imprecisato di morti e di sfollati, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di Accumoli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti).

«Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia - ha detto Papa Francesco questa mattina -, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore». «Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria», ha concluso il Pontefice.

«La Chiesa che è in Italia – scrivono in un comunicato i Vescovi italiani - si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere». E in conseguenza al sisma la Presidenza della CEI ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali.

Il Presidente di Caritas Italiana, S.Em. card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, e don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, hanno espresso piena solidarietà ai Vescovi delle Diocesi di Fermo, Ascoli Piceno e Rieti assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie, e il pronto impegno in favore delle persone colpite. Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori sul posto per coordinare gli sforzi delle Caritas coinvolte e di quelle che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero. Solidarietà in tal senso è stata espressa anche da Caritas Internationalis attraverso il suo Segretario Generale Michel Roy. In stretto contatto con i delegati regionali delle Marche e del Lazio, in cui ricadono i principali centri colpiti dal sisma, Caritas Italiana cerca di farsi prossima con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma.

La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane domenica 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. «Un segno concreto – ha sottolineato don Francesco Soddu – di comunione e di vicinanza delle Chiese che sono in Italia a quanti sono stati colpiti da questa tragedia".

(da caritasitaliana.it)

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Il Vescovo Vittorio Lupi incaricato della Conferenza Episcopale Ligure per la carità e salute ha espresso sgomento per quanto accaduto improvvisamente, dolore per le vittime e le persone ferite, preoccupazione per quanti hanno perso affetti, beni e case.
Le Diocesi della Liguria, le parrocchie e le comunità cristiane sono vicine alle persone colpite da questa tragedia. Seguendo anche l’appello di Papa Francesco invito alla preghiera per queste popolazioni e alla prossimità nei diversi modi in cui sarà possibile esprimerla.”

Don Adolfo Macchioli delegato regionale Caritas e direttore di Savona spiega che “al momento è difficile individuare in che modo sia possibile essere di aiuto. In questa fase quanti hanno il desiderio di essere utili per smuovere le macerie è bene che si mettano in contatto con la Protezione Civile. Una volta superata la fase iniziale di emergenza sarà possibile, in rete con le altre realtà presenti sul posto, individuare i bisogni e le forme di accompagnamento più rispondenti ai bisogni delle persone colpite.” Si invita al momento a non raccogliere generi alimentari, indumenti o coperte.

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COME CONTRIBUIRE 

È possibile invece disporre donazioni fin d'ora, attraverso i conti correnti di Caritas Diocesana, cliccando qui e specificando la causale "Terremoto Centro Italia". Ricordiamo che è possibile anche fare una donazione on line tramite la modalità DONA ORA.

 

Torna il Progetto AffAmati: diventa volontario e donatore!

 

Come ogni estate, la Caritas di Genova rilancia il Progetto AffAmati per la ricerca di volontari e donatori a favore di mense e centri di distribuzione viveri che durante il periodo estivo, con fatica, garantiscono lapertura, offrendo un pasto al giorno e un buono spesa alle famiglie in situazione disagio.

Come sempre quando si parla di servizio a chi è in difficoltà, non si tratta solo di "garantire una prestazione" e di rispondere ad un bisogno primario come quello alimentare ma di testimoniare presenza, gratuità e disponibilità, specie nel periodo estivo in cui si acuisce la solitudine di chi vive in povertà. Per questo abbiamo chiamato il progetto "AffAmati", gioco di parole che esprime bene questo doppio bisogno di pane e di relazioni quotidiane.   

Puoi dunque partecipare offrendo la tua disponibilità sia come volontario/a che come donatore e donatrice.

- CON 5 EURO garantirai un pasto presso una mensa per persone senza dimora
- CON 10 EURO garantirai un buono spesa a favore di famiglie con bambini
(specificare nella causale dell'offerta: “Progetto Affamati estate 2016”. Per i conti correnti clicca qui)

Per offrire la disponibilità e per ogni altra informazione sono a disposizione i consueti riferimenti di Caritas Diocesana: 
010.247.70.15/18 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

"Siria. La pace è possibile". Caritas Internationalis lancia l'appello al mondo.

Caritas Internationalis, cui aderiscono 165 Caritas nazionali tra cui Caritas Italiana, lancia un appello alla comunità internazionale per la pace in Siria, che in oltre 5 anni ha causato la morte di centinaia di migliaia di morti, quasi 5 milioni di rifugiati e 7/8 milioni di sfollati interni. La Campagna "Siria. La pace è possibile" chiede "che ci si impegni affinché tutte le parti in conflitto si incontrino per trovare una soluzione pacifica, che si assicuri sostegno ai milioni di persone colpite dalla guerra e che sia data speranza a tutti i siriani dentro e fuori dal Paese." Caritas Internationalis invita tutti a moltiplicare la preghiera e gli aiuti umanitari, specie per gli sfollati interni che patiscono le carenze maggiori. Solo lo scorso anno, la rete Caritas ha raggiunto 1,3 milioni di persone: dall'inizio del conflitto ha fornito cibo, assistenza sanitaria, istruzione, alloggio, consulenza, protezione e mezzi di sussistenza agli abitanti della Siria e ai rifugiati nei paesi ospitanti. 

Tutti i contenuti della campagna, che è stata lanciata anche da Papa Francesco con un videomessaggio il 5 luglio scorso, sono reperibili sul sito www.syria.caritas.org.

 

Friuli, a 40 anni dal terremoto.

  
Il 6 maggio 1976 un sisma di intensità 6.4 della Scala Richter colpì il Friuli (altre scosse si registrarono l'11 e il 15 settembre). Causò 989 morti e 45.000 senza casa. Alla gravità della tragedia, corrispose però una risposta nuova: la prima grande mobilitazione collettiva della Chiesa italiana che portò aiuto attraverso 81 diocesi, coordinate da Caritas Italiana, per un totale di 16.000 volontari. Iniziò così l'esperienza dei gemellaggi tra diocesi italiane e le parrocchie terremotate (asse portante di tutte le emergenze seguenti), con una presenza sui posti prolungata per almeno 5 anni dai fatti del terremoto e rapporti profondi di amicizia e reciproca riconoscenza che durano ancora oggi. Per la Caritas Diocesana di Genova nacque allora lo stretto legame che la lega a Venzone (Udine).

LEGGI IL RICORDO DEL PROF. REMO CACITTI > Ascoltando le faglie interiori... A 40 anni dal Friuli.

Nella foto: il Card. Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987, con Mons. Grone, Remo Cacitti e don Pietro Lupo in rappresentanza della Caritas Diocesana di Genova, nelle zone colpite dal terremoto. Don Lupo (scomparso nel giugno 2015) lasciò in quelle terre un’eredità profonda e alcune comunità friulane, in particolare la Parrocchia di Sant’Andrea di Venzone, mantennero con lui e con Genova stretti rapporti di amicizia. 
  
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Papa Francesco alle Caritas: "Non stancatevi di essere la carezza misericordiosa del Signore"

A conclusione del 38° Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane Italiane, l'udienza con Papa Francesco di Giovedì 21 Aprile.

"Di fronte alle sfide e alle contraddizioni del nostro tempo - ha ricordato Papa Francesco - la Caritas ha il difficile, ma fondamentale compito, di fare in modo che il servizio caritativo diventi impegno di ognuno di noi, cioè che l’intera comunità cristiana diventi soggetto di carità. Ecco quindi l’obiettivo principale del vostro essere e del vostro agire: essere stimolo e anima perché la comunità tutta cresca nella carità e sappia trovare strade sempre nuove per farsi vicina ai più poveri, capace di leggere e affrontare le situazioni che opprimono milioni di fratelli – in Italia, in Europa, nel mondo. In proposito, particolarmente rilevante è il ruolo di promozione e formazione che la Caritas riveste nei confronti delle diverse espressioni del volontariato." 

> Il testo dell'intervento (fonte www.vatican.va - foto: famigliacristiana.it)

La pace di corsa 2016!

700 studenti lo scorso Mercoledì 13 Aprile a Villa Gentile per la sesta edizione de "Pace di Corsa" coordinata dal Laborpace della Caritas e promossa anche a La Spezia e Ventimiglia/Sanremo dalle rispettive Caritas. Una corsa non competitiva che si trasforma in gesto di solidarietà - per ogni giro compiuto dai ragazzi, uno sponsor (familiare, amico e altro donatore) assicura il proprio contributo destinato a sostenere una cooperativa agricola in Costa d'Avorio. Come sempre, la corsa ha concluso un itinerario formativo condotto in questi mesi dal Laborpace in otto scuole genovesi tra primarie e secondarie di primo grado. il tema di questo anno era dedicato alle delle migrazioni e agli incontri nelle classi hanno partecipato anche alcuni ragazzi richiedenti asilo e rifugiati dell'Area Persone Straniere di Auxilium

Grazie a quanti, ancora una volta, hanno reso possibile con noi questa esperienza, in particolare a UISP Comitato di Genova, CSI Genova - Lo sport sotto la Lanterna e i ragazzi in Servizio Civile in Caritas

Leggi l'approfondimento a firma di Luca Franchini (Laborpace).

38° Convegno Caritas Diocesane: misericordiosi come il Padre

Da lunedì 18 a giovedì 21 Aprile 2016 si tiene a Sacrofano (Roma) il 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. 220 Caritas confrontano il proprio impegno quotidiano con i temi posti dal Giubileo, in particolare con la richiesta di Gesù di essere "misericordiosi come il Padre". I lavori si concludono in Vaticano, con l'udienza di Papa Francesco.

Leggi i contributi on line
18/04/2016
> la Prolusione di S.Em. Card. Francesco Montenegro, presidente di Caritas Italiana
> l'intervento di S.E. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana: "Inclusione sociale dei poveri: una priorità"
20/04/2016
> l'intervento di S.Em. Card. Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis: "Opere di una Misericordia senza confine"
> Sintesi dei tavoli di confronto e orientamenti per un cammino comune (traccia) di don Francesco SODDU, direttore di Caritas Italiana
> RAPPORTO SU ACCOGLIENZA PROFUGHI RETE ECCLESIALE
21/04/2016
> Discorso conclusivo di Papa Francesco
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