Cesana e Levanto: vacanze solidali con Caritas e Auxilium!

Dal 9 al 22 Luglio stiamo vivendo due settimane di vacanze presso il Soggiorno Alpino Luce del CIF Genova (Centro Italiano Femminile) a Cesana Torinese, insieme alle persone senza dimora accolte da Fondazione Auxilium. Ci sono i Volontari per l'Auxilium, gli operatori della Coop. Soc. Il Melograno, i nostri ragazzi in Servizio Civile. Montagna, aria pulita, passeggiate, riposo per curare lo spirito e il corpo e camminare insieme oltre le fatiche quotidiane, sentendoci comunità

A fine estate, poi, anche La Palma e Il Mandorlo, le case alloggio di Auxilium per persone con Hiv/Aids, si concederanno un periodo di vacanza a Levanto, già sperimentata negli anni scorsi, sempre nell'ottica di offrire uno spazio e un tempo per rafforzare la cura di sé e delle relazioni.

È possibile sostenere queste iniziative estive con una donazione che concorra a coprirne i costi: chi lo desidera, può far pervenire la propria offerta sui nostri conti correnti
ricordandosi di apporre la causale “Vacanze solidali 2018”.

Di seguito, don Marino Poggi, direttore di  Caritas Diocesana, ci aiuta a comprendere l’importanza di questa proposta. 

“Rompiamo il silenzio sull’Africa”. L’appello di p. Alex Zanotelli rilanciato da Azione Migranti Genova

Diffondiamo il comunicato di Azione Migranti Genova, che rilancia l’appello ai giornalisti italiani di p. Alex Zanotelli, missionario comboniano. 

MIGRANTI: AZIONE MIGRANTI GENOVA SI UNISCE ALL’APPELLO DI PADRE ALEX ZANOTELLI

Genova, 5 luglio 2018: Azione Migranti Genova, che riunisce le principali organizzazioni di Terzo Settore impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone migranti nella città di Genova, aderisce compatta all’accorato appello che padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, ha lanciato in questi giorni perché il popolo italiano possa conoscere i drammi da cui fuggono le persone migranti, in particolare africane. L’appello, intitolato Rompiamo il silenzio sull’Africa è rivolto ai giornalisti italiani perché diffondano di più e meglio le notizie sulle condizioni di vita in Sudan, Sud Sudan, Somalia, Eritrea, Centrafrica, Ciad, Mali e tutto il Sahel, Libia, Congo: situazioni di guerra, ingiustizia, miseria, fame, violenza, totale mancanza di futuro, sfruttamento delle risorse da parte dei paesi stranieri, vendita di armi – anche italiane – che alimentano guerre internazionali e guerre civili. 

4 giugno: al via "Casa San Francesco" Opera Segno del Congresso Eucaristico

Da lunedì 4 Giugno l’Opera Segno “Casa S. Francesco” accoglie i suoi primi ospiti. Si tratta, come si ricorderà, dell’accoglienza notturna per persone senza dimora presso la parrocchia di S. Francesco alla Chiappetta a Bolzaneto, voluta dai Vescovi Italiani, insieme a quella similare delle Vigne in Centro Storico, come eredità del Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi a Genova nel settembre 2016. Mette a disposizione 17 posti, di cui 5 per donne, che si aggiungono agli 11 delle Vigne. “In questi mesi – spiega Leonardo Cebrelli che coordina l’accoglienza di Bolzaneto per Caritas Diocesana - abbiamo portato a compimento l’iter per tutte le necessarie autorizzazioni, abbiamo svolto il corso sulla sicurezza per i volontari e soprattutto abbiamo lavorato con i gruppi di volontari dei vari vicariati che si alterneranno nella copertura delle notti, perché prendano confidenza con questi ambienti”.

In Casa S. Francesco, infatti, ad accogliere le persone senza dimora saranno i volontari di un vicariato diverso ogni settimana, per cicli di sei settimane: Campomorone, Sestri, S. Olcese, Rivarolo, Bolzaneto e, insieme, Sampierdarena e S. Teodoro. Ogni vicariato ha un suo referente che si occupa di garantire che tutte le sere ci siano due persone a disposizione. In tutto 140 volontari, che manifestano una partecipazione corale, condivisa, “ecclesiale”, espressione di carità delle comunità parrocchiali a servizio di tutta la Diocesi.

Era questa, del resto, l’indicazione data dai Vescovi italiani con il Congresso Eucaristico: “L’Opera-Segno dovrà essere esperienza di servizio e coinvolgimento permanente per le comunità vicariali, per la Diocesi e per tutto il volontariato cittadino. Ciò aiuterà le persone che vi faranno riferimento a sentirsi parte di una città solidale e di comunità cristiane aperte, coerenti ed accoglienti, che ‘escono’ da sé stesse per farsi prossime a Gesù nella sofferenza dei fratelli, come raccomandato dal Santo Padre Francesco.” E ai futuri volontari si era rivolto anche l’Arcivescovo di Genova, S.E. il Card. Angelo Bagnasco benedicendo nei mesi scorsi le due nuove accoglienze notturne: “Non possiamo limitarci a prestare un servizio ma ci metteremo accanto all'ospite perché senta il tepore dell'amicizia. Sarà necessario un volontariato consistente e fedele, capace di procedere insieme, di sostenersi a vicenda, di pregare prima di ogni servizio, sapendo che l’amabilità viene dalla grazia di Dio e non solo da noi. Senza preghiera non c'è servizio. La casa comunicherà calore e farà la differenza tra sopravvivere e vivere, tra soddisfare i bisogni e promuovere la persona.”

Nelle prime settimane saranno accolte 8 persone, per poi andare a regime gradualmente, in modo che sia le persone accolte che i volontari possano conoscersi e ambientarsi. Si parte con l’accoglienza notturna e la colazione al mattino; la cena, preparata dai volontari, sarà introdotta al completamento della prima turnazione dei vicariati, dal prossimo 16 luglio, sempre per permettere a tutti una presa in carico progressiva. Per quella data saranno accolte anche le prime 5 donne. Trattandosi di accoglienza notturna di secondo livello, le persone accolte sono già conosciute e coinvolte in un progetto di reinserimento da parte della Fondazione Auxilium e sono seguite dagli operatori della Cooperativa Sociale Il Melograno. “È molto significativo – commenta Cebrelli – che, nei mesi intercorsi fino ad oggi, tutti i volontari che si erano detti disponibili si siano mantenuti fedeli alla promessa e motivati rispetto all’obiettivo: è il segno di una seria disponibilità al servizio, di una attenzione reale al problema di tante persone che hanno conosciuto la strada e oggi stanno riconquistando autonomia e relazioni. E questo impegno di volontariato è tanto più rilevante perché non è disponibilità di un singolo ma sarà esperienza di comunità.”

(articolo pubblicato su Il Cittadino - Settimanale Cattolico, nr. 21/2018) 

 

Pace di corsa 2018! Grazie a tutti!

 

Grazie ai 350 bambini e ragazzi che, Mercoledì 18 Aprile, hanno partecipato alla Pace di Corsa 2018, a Villa Gentile. 
6 le scuole partecipanti: A. Frank, Deledda International School, S. Desiderio, Strozzi, De Toni, Contubernio D'Albertis.

Come sempre, ad ogni giro di corsa era collegata una donazione di amici, parenti, conoscenti dei piccoli corridori, finalizzata quest'anno al progetto "Sete di Pace", programma sostenuto da Caritas Italiana per il rinforzo alimentare e il monitoraggio della salute di 310 bambini e per lo sviluppo dell’allevamento di ovini e caprini in tre villaggi dell'Eritrea. La Pace di Corsa - che prevede un percorso di preparazione in classe sui temi della condivisione tra i popoli e, dopo la corsa, alcuni incontri di verifica - si conferma quindi come un'ottima esperienza pratica per sviluppare il senso della solidarietà di bambini e ragazzi verso i loro coetanei in parti distanti del mondo. Ricordiamo che La Pace di Corsa è un progetto che le Caritas Liguri di Genova, La Spezia e Ventimiglia-Sanremo promuovono contemporaneamente nelle rispettive province.

Grazie a tutti per aver reso anche questa edizione ricca di significato e socialità. Grazie al Comune di Genova - Municipio Levante per il gratuito patrocinio e alla Coop Liguria per il sostegno. Un grazie particolare ai giovani in Servizio Civile presso Caritas Genova che, come sempre, hanno offerto il proprio aiuto nella organizzazione della mattinata.

Nelle foto sotto, le classi I G Strozzi e V San Desiderio, che hanno totalizzato il maggior numero di giri nei rispettivi turni di questa edizione!

   

16/19 Aprile 2018. 40° Convegno Nazionale delle Caritas Diocesana

Si tiene ad Abano Terme dal 16 al 19 Aprile il 40° Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. Al centro il tema dei giovani, in continuità con gli Orientamenti Pastorali della CEI ("Educare alla vita buona del vangelo") e in vista del Sinodo dei Vescovi sul tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale" (ottobre 2018). Per Caritas Genova saranno presenti il condirettore Franco Catani e Paolo Bruzzo, responsabile Area Giovani e Servizio Civile.

Sul sito di Caritas Italiana tutti gli approfondimenti.  

7 Aprile. Ricordiamo don Piero Tubino a 6 anni dal suo ritorno al Padre.



Sabato 7 Aprile ricorderemo don Piero, storico direttore e anima di Caritas e della Fondazione Auxilium. Lo faremo unendoci all'iniziativa promossa come sempre dall'Associazione Don Piero Tubino, realtà di amici nata per "approfondire la sua testimonianza e promuovere la realizzazione concreta delle sue intuizioni in coerenza con il trascorrere del tempo ed il mutare dei bisogni."

Come sempre, non si tratta di una commemorazione o di uno sguardo rivolto al passato ma della volontà di dare concretezza oggi al Vangelo della carità che don Piero ha ben vissuto. Lo spiegano con efficacia il titolo dell'appuntamento di quest'anno - "Vivere la nostra storia senza arrendersi" - e la frase che lo accompagna, tratta dagli scritti dello stesso don Piero: "Notizie e fatti sconvolgenti del mondo non ci lascino spettatori e sconsolati, ma ci aiutino a cambiare, anche solo un po’, perché al mondo non muoia la speranza."


Ore 16: incontro a Palazzo Ducale

Ne parleranno insieme, dalle ore 16,00, a Palazzo Ducale Don Virginio Colmegna, della Casa della Carità di Milano, e Sandro Calvani, della Mae Fah Luang Foundation di Bangkok, amici di don Piero ma anche e soprattutto persone impegnate in prima linea, osservatori coinvolti e attenti di questo nostro mondo. Altri amici genovesi – Franco Manzitti, Maria Pia Bozzo Ferraris, Mario Calbi – porteranno la loro testimonianza. 

Aprirà l'incontro per un saluto all'assemblea S.E. il Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.


Ore 19.15: Celebrazione Eucaristica Chiesa di S. Matteo

Alle 19.15, vivremo insieme la Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa di S. Matteo, per pregare per e con don Piero.


Per informazioni
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Micro di Quaresima M34. Ufficio Missionario: "mogogò" ecologici per l'Eritrea

L'Ufficio Missionario della Diocesi di Genova propone come Micro di Quaresima la realizzazione di forni domestici (mogogò) ecologici nei villaggi di Siyah, Eritrea, nella missione delle Figlie di S. Anna (M34). 

 
(Nelle due foto, la sensibile differenza delle condizioni ambientali in una casa con il mogogò tradizionale e in una con quello ecologico)


La valle di Siyah si trova a circa 80 km a Sud di Asmara e consta di 5 villaggi con 6500 abitanti, circa 1300 famiglie, per il 90% di religione cattolica e di lingua Tigrigna. Ci sono le scuole materne, elementari e medie. La popolazione, molto povera, si dedica principalmente alla coltivazione dei pomodori, di qualche cereale, alla raccolta del fico d’india e all’allevamento del bestiame (capre e mucche). Periodicamente più della metà della popolazione si sposta al bassopiano, in un ciclo di transumanza che segue la stagione delle piogge. In Eritrea il 90% della popolazione è rurale, e il 20% di quella urbana non ha accesso all’elettricità; la biomassa (legna, sterco essicato e scarti agricoli) rappresenta ancora il 95% del combustibile nei villaggi. In questa valle, e precisamente ad Akrur, le Suore Figlie di S. Anna hanno una missione con un ambulatorio, un pronto soccorso e un reparto maternità e vaccinazioni, una scuola materna, organizzano attività di promozione della donna e attività pastorali. In questi ultimi anni le suore hanno organizzato alcuni seminari di due settimane ciascuno per la formazione di 150 giovani mamme su argomenti di salute, igiene, alimentazione ed economia domestica.

Con questa Micro di Quaresima, l'Ufficio Missionario propone di sostenere le Suore che, insieme all'Associazione Mesì Mesì, stanno favorendo la sostituzione dei tradizionali forni domestici, i mogogò, con modelli di tipo ecologico. Ecco i motivi e i benefici per le famiglie.

(Vedi anche scheda completa allegata)

Opera Segno CEN. Card. Bagnasco: "Da Gesù Eucaristia, una casa per accogliere le persone senza dimora"

17 nuovi posti letto che in realtà sono molto più di questo. Sabato 20 Gennaio l’Arcivescovo di Genova, il Card. Angelo Bagnasco, ha benedetto la nuova accoglienza notturna per persone senza dimora presso la parrocchia di S. Francesco alla Chiappetta, a Bolzaneto, in un’ala del convento dei frati francescani che reggono la chiesa. Insieme agli 11 posti inaugurati nel Novembre scorso presso la parrocchia delle Vigne in Centro Storico, questa nuova accoglienza completa l’Opera-Segno voluta dai Vescovi Italiani come eredità del Congresso Eucaristico Nazionale, celebrato a Genova dal 15 al 18 Settembre 2016. Per le necessarie opere di ristrutturazione dei due ambienti, la Conferenza Episcopale Italiana aveva destinato 450 mila euro tratti dall’8xmille. Nel caso specifico di Bolzaneto, la cui efficace riqualificazione con accoglienti camere da due o tre letti e luminosi spazi comuni si deve all’architetto Enrico Doria Lamba, si sono aggiunte alcune donazioni private e il contributo di due storici marchi genovesi e di una grande catena di vendita, che hanno offerto parte degli elettrodomestici e tutto il vasellame. Tra Vigne e Chiappetta, la Diocesi si ‘arricchisce’ così di 28 posti letto in più per persone senza dimora ma, si diceva, il risultato è molto più che un nuovo servizio: “Insieme a quella delle Vigne - ha sottolineato il Card. Bagnasco - quest’Opera-Segno che nasce dal Congresso Eucaristico rende visibile una grande verità di fede: da Gesù Eucaristia nasce l'amore per i fratelli. Ci sentiamo, infatti, inviati dal Signore, sorgente di ogni bene, affinché gli altri possano percepire una prossimità vera, umana e cristiana. Non possiamo limitarci a prestare un servizio ma ci metteremo accanto all'ospite perché senta il tepore dell'amicizia. Sarà necessario un volontariato consistente e fedele, capace di procedere insieme, di sostenersi a vicenda, di pregare prima di ogni servizio, sapendo che l’amabilità viene dalla grazia di Dio e non solo da noi. Senza preghiera non c'è servizio. La casa comunicherà calore e farà la differenza tra sopravvivere e vivere, tra soddisfare i bisogni e promuovere la persona.” Sono già 180 i volontari disponibili a trascorrere le notti nelle due nuove accoglienze, ma ne servono sicuramente di più.  

Leggi l'articolo completo sul prossimo numero de "Il Cittadino", in uscita mercoledì 24 Gennaio 

(foto: michele ferraris)

Emergenza Freddo 2017/18. Diventa volontario e sostenitore!

Ogni anno, da dicembre a marzo, presso il Monastero dei SS. Giacomo e Filippo della Fondazione Auxilium, Caritas Diocesana di Genova promuove un’accoglienza notturna aggiuntiva rispetto alle accoglienze Auxilium aperte tutto l’anno. Insieme al posto letto, si offrono la cena, la colazione, la doccia e, soprattutto, una relazione umana e più calda possibile.

 

Contatti

Via Canneto il Lungo 21/1A, 16123 Genova

Tel 010 2477015/18

Fax 010 2476854

Mail: segreteria@caritasgenova.it

Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì ore 9 - 12.30