I “legami” nati dall’Emergenza Freddo. Grazie a tutti i volontari!

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di Monica Boccardo

Il 31 marzo 2024 si è concluso il periodo di ospitalità invernale per 26 persone senza dimora. Italiani e stranieri, anziani, adulti e giovani, uomini e donne, persone con storie di vita diverse, alcuni con problemi di salute mentale e fragilità importanti.

Lo Sportello di Accoglienza di Caritas Genova che ogni giorno incontra persone senza dimora si è occupato dell’inserimento e della presa in carico. All’interno della Casa di Accoglienza del Seminario Arcivescovile sono state attrezzate 25 stanze con bagno, più la stanza dei volontari, per un’accoglienza calda e dignitosa.

Un luogo in cui ritemprarsi, ricaricarsi, entrare in relazione. L’inizio di un percorso per uscire dalla solitudine e dalla marginalità.

Circa 90 volontari ci hanno affiancato per garantire il servizio di ospitalità per 4 mesi. Adulti, giovani, coppie di sposi, gruppi Scout, i seminaristi della Diocesi e i seminaristi dei Gesuiti.

I "volontari dell’accoglienza", suddivisi nelle sette serate della settimana, si sono impegnati nell’organizzazione dell’entrata delle persone, la preparazione di bevande calde, spuntini e biscotti e, durante i fine settimana e i giorni festivi, la cena. E’ stata soprattutto l’occasione per trascorrere tempo insieme alle persone accolte, approfondire la conoscenza, aiutarle in alcuni impegni burocratici quotidiani.

I "volontari della notte" hanno coperto i turni per garantire una presenza e un riferimento in caso di necessità fino alla colazione del mattino e all’uscita. Momenti di festa e di musica hanno contribuito a creare un clima sereno di amicizia e cordialità.

Dovremmo arrivare al tempo in cui scompaia dai titoli di giornali e notiziari il termine “emergenza freddo”. L’inverno arriva tutti gli anni e tutti gli anni in Italia persone senza dimora muoiono nelle strade a causa del freddo.

il progetto "Legàmi"

Ma l’impegno continua... Alcuni volontari hanno dato disponibilità ad occuparsi delle persone conosciute durante il servizio in “emergenza freddo” anche dopo il termine dell’ospitalità. 

E’ nato così il progetto “Legàmi che durano… oltre l’emergenza”. Una proposta per dare continuità all’esperienza di vicinanza e prossimità vissuta durante l'accoglienza notturna invernale.

Si tratta di garantire un accompagnamento con modalità, tempi e disponibilità differenti, fatto di brevi incontri, supporto per la concretizzazione di piccole attività quotidiane, affiancamento per lo svolgimento di pratiche burocratiche, ricerca di lavoro, attività di socializzazione.

Un accompagnamento di prossimità e di cura delle relazioni per rispondere sia ai bisogni primari ma soprattutto per costruire con la persona un rapporto di fiducia e una rete sociale.

Gli operatori dello Sportello di Accoglienza della Caritas saranno di riferimento al volontario continuando ad avere la presa in carico della persona.