Un’altra difesa è possibile, ma serve la tua firma

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Il 15 maggio è la Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militareCaritas Italiana rilancia la campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile”, promossa dal CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, di cui Caritas fa parte, dalla Rete Italiana Pace e Disarmo e da Sbilanciamoci.

La campagna chiede l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta, attraverso la raccolta di almeno 50.000 firme "per portare in Parlamento - spiega Caritas - una proposta di legge di iniziativa popolare che intenda riconoscere e strutturare, anche sul piano istituzionale, una forma di difesa alternativa a quella armata. Per Caritas Italiana il tema è strettamente legato all’esperienza quotidiana maturata nei territori. Ogni giorno nei Centri di ascolto si incontrano persone e comunità segnate da povertà, esclusione, solitudine, violenza e guerre dimenticate. La pace non coincide semplicemente con l’assenza di conflitti, ma con la costruzione di relazioni giuste, la tutela dei più fragili e la promozione del bene comune."

Per don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, la raccolta firme è "un obiettivo concreto, ma soprattutto un segno importante per affermare insieme che un’altra difesa è possibile, perché un’altra idea di sicurezza è necessaria".