Il primo giorno della settimana.
Auguri di Santa Pasqua!
La liturgia della Domenica di Pasqua ci presenta il racconto della Resurrezione secondo Giovanni (Gv, 20,1-9).
“Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.”
Per Maria di Màgdala Pasqua è un risveglio inatteso, una rivelazione insperata: ancora nel buio dell’angoscia, la luce del sepolcro vuoto le spalanca gli occhi. E’ il primo giorno di un’altra settimana ma, per lei e per tutti noi, è in realtà il primo giorno di un tempo radicalmente nuovo, illuminato da una speranza che prima non c’era: in risposta al tradimento dell’amico, allo scherno dei carnefici, alla fuga dei discepoli, alla morte di croce, il Risorto mostra la pietra scartata, la tomba svuotata, il sudario avvolto in un luogo a parte, le ferite, l’annuncio di Pace e di Vita.
Augurarsi una Santa Pasqua significa saper cogliere questo Tempo nuovo e agire per renderlo concreto nelle nostre comunità e nelle nostre società.
Il primo giorno della settimana ci chiama all’impegno di rotolare via le pietre che seppelliscono la vita – le guerre, le miserie, le ingiustizie, le diseguaglianze -, alla corresponsabilità nel prenderci cura dei poveri troppo spesso lasciati avvolti nei loro sudari, alla capacità di accogliere le ferite e la vulnerabilità di ognuno per vivere nuove relazioni di pace, fratelli e sorelle di tutti.
“Dove è tristezza, ch’io porti la gioia, dove sono le tenebre, ch’io porti la luce” (Preghiera Semplice, attribuita a S. Francesco di Assisi).
Auguri di un Tempo nuovo!
Giuseppe Armas – Direttore Caritas Diocesana di Genova
Emanuele Barisone – Direttore Fondazione Auxilium

