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Carissimi,

anche oggi vi mandiamo gli aggiornamenti sulla situazione e gli interventi in Abruzzo.

Le Delegazioni regionali delle Caritas diocesane si stanno susseguendo in questi giorni al Centro di Coordinamento Nazionale Caritas aperto presso la parrocchia del quartiere Pettino. Non poteva mancare tra queste quella della Liguria che, con mandato del suo Delegato regionale don Adolfo Macchioli e guidata dal Direttore della Caritas di Genova Mons. Marino Poggi, è arrivata stamattina all'Aquila dove ha da poco concluso una riunione con Caritas Italiana per capire con quali delle otto zone omogenee in cui è stato suddiviso il territorio colpito dal sisma verranno gemellati.

Come si legge nell'ultimo comunicato stampa di Caritas Italiana la seconda fase dell'intervento Caritas avrà come protagoniste le Delegazioni delle Caritas regionali con i suoi volontari e operatori che saranno chiamati a operare nelle tendopoli, insieme alle parrocchie locali, ascoltando i bisogni della popolazione, dedicandosi alle fasce vulnerabili (anziani, malati, disabili, minori, migranti), registrando le esigenze di ricostruzione di strutture comunitarie che, in prospettiva, il territorio presenta.

Monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, ricorda che «la fase dei gemellaggi servirà ad approfondire le relazioni e registrare i bisogni reali delle comunità locali. I volontari si faranno vicini alle persone nel bisogno, soprattutto le più deboli. Nel frattempo, registreranno le esigenze di animazione e ricostruzione che le comunità manifestano: dopo il terremoto del Molise, autunno 2002, abbiamo realizzato, insieme alle Delegazioni regionali, 20 centri della comunità (strutture socio-pastorali polivalenti), 7 scuole, progetti di microcredito e iniziative di sviluppo delle reti sociali e produttive. Questa volta potrebbe porsi l’esigenza di pensare anche a interventi di edilizia sociale per le fasce vulnerabili: anziani, famiglie in difficoltà, soggetti svantaggiati, migranti. Ma sarà la nostra presenza solidale con le persone dell’Aquila, nelle tendopoli e tra i prefabbricati, a suggerirci gli obiettivi della ricostruzione. L’importante, adesso, è condividere il dolore. E riconquistare insieme la speranza».

Proprio oggi pomeriggio la Delegazione della Liguria andrà in esplorazione nelle zone più colpite dal sisma per individuare l’area dove inviare le squadre che si apprestano a partire a breve. Come ci riferisce Anna Cossetta, Responsabile del Settore Emergenze della Caritas di Genova "si stanno concentrando gli sforzi per passare da una fase di emergenza a una di animazione. Abbiamo saputo dalla Protezione Civile che si prevede di trasferire nel più breve tempo possibile le persone dalle tendopoli direttamente alle casette prefabbricate, evitando quindi una permanenza nelle baracche. Abbiamo previsto per venerdì mattina, subito dopo il nostro rientro, una riunione con tutti i rappresentanti della Delegazione Ligure per aggiornarli sulla situazione riscontrata e per informarli sulle indicazioni di Caritas Italiana in merito ai futuri gemellaggi".

La Delegazione ligure ha anche incontrato Mons. Valentinetti, Arcivescovo di Pescara e Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise, conosciuto durante il terremoto del Molise, quando era Vescovo di Termoli-Larino.

La Caritas Diocesana di Genova, ed in particolare il Settore Emergenze, è stata incaricata dalle diocesi liguri di coordinare gli interventi. Stiamo infatti già raccogliendo le disponibilità dei volontari a partire e a mettere in campo il proprio tempo e le proprie competenza per questa terribile tragedia. Chi di voi è disponibile e ringraziamo fin d'ora per quanti ci hanno già contattato, può scriverci su emergenze@caritasgenova.it oppure chiamarci al numero 348-1530058.

La segreteria generale della Caritas rimane comunque a disposizione con gli orari straordinari dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e ai numeri 010.2477015-010.2477018 dal lunedì al venerdì.

Ricordiamo che in questa prima fase di emergenza non si raccolgono indumenti, generi alimentari o medicinali: l'esperienza maturata dalle Caritas in occasioni delle ultime situazioni di emergenza, ha insegnato che è preferibile una prima raccolta in denaro, perché consente agli operatori sul campo di provvedere velocemente alle esigenze in modo mirato e quindi più efficace.

Domenica 19 aprile si effettuerà presso tutte le parrocchie, la colletta nazionale in favore delle vittime del terremoto.

Ecco i nostri riferimenti per chi volesse aiutarci con un contributo economico: 

c/c postale n° 14108161

– c/c bancario Carige codice IBAN IT81 F061 7501 4000 0000 3364 480

Intestati a: Arcidiocesi di Genova – Caritas Diocesana

(causale “Terremoto Abruzzo”)

 

Al prossimo aggiornamento,