Genovese, uno dei due primi obiettori in Caritas Italiana

Ci ha lasciati Alfredo Remedi

La sua vita, un unico percorso di fede, impegno, testimonianza, servizio

Sabato 25 luglio è morto Alfredo Remedi, genovese, 69 anni e una vita ricchissima di bene e di significato per tanti. Una di quelle persone che, pur nel silenzio, fanno la differenza. Fin dalla giovinezza, quando, insieme a Bruno Maggi di Milano, Alfredo fu uno dei primi due obiettori di coscienza che presero servizio in Caritas Italiana il 15 settembre 1977, dopo la firma il 10 giugno dello stesso anno della convenzione con il Ministero della Difesa.

20 mesi di servizio civile – quando il servizio civile era punito con alcuni mesi in più e procurava pessima fama – per la Caritas diocesana di Genova tra doposcuola popolari, corsi di recupero per analfabeti nei vicoli e interventi di assistenza per gli alluvionati di Rossiglione. Fu solo l’inizio di un lungo percorso di fede, impegno, testimonianza, servizio che, con coerenza e integrità, hanno permeato e unito tutte le espressioni della vita di Alfredo.

Laureato in Filosofia all’Università di Genova e diplomato alla Scuola dell’Archivio di Stato di Genova, Alfredo è stato infatti direttore della Biblioteca Gallino di Sampierdarena e autore di saggi storici, ha collaborato al Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani e al Dizionario Biografico dei Liguri. Come obiettore, Alfredo raccontava spesso che don Piero Tubino, direttore Caritas in quegli anni da pionieri, “non stancava di ricordarci l’essenza del nostro agire: non una supplenza, ma uno stimolo per le istituzioni ed un’opera di sensibilizzazione della comunità ecclesiale e civile”.

A quel ruolo da sensibilizzatore e testimone, Alfredo Remedi non si è mai sottratto, neppure quando iniziò a costargli fatica per le condizioni di salute sempre meno stabili: ha incontrato generazioni di giovani, mosso dalla passione delle cose belle e buone e dalla fede, collaborando con l’Area Giovani e Servizio Civile della Caritas Diocesana fino a poco tempo fa.

Questo il ricordo che proprio l’Area ha voluto lasciare sul suo sito in cui si possono leggere anche alcuni interventi di Alfredo. A questo ricordo tutta la Caritas Diocesana di Genova e la stessa Caritas Italiana si uniscono, grate per l’eredità di bene e di valori che la vita discreta, quasi dimessa ma eloquente di Alfredo ha depositato nel cuore di molti.    

 

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