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Carissimi tutti,

ci ritroviamo ancora qui in questi giorni febbrili. Come leggerete fervono le attività sia in favore della popolazione terremotata dell'Abruzzo sia per l'organizzazione dei campi di solidarietà nei Balcani e molto altro ancora.

Inutile dirvi che l'Abruzzo ci sta impegnando tantissimo. In questo momento si trovano giù Dino, Andrea, Nicola e Davide.

Il lavoro di analisi dei bisogni si sta sempre più approfondendo. A poco a poco stiamo conoscendo tante persone e stiamo cercando di costruire una solida rete di relazione per andare incontro alle esigenze dei terremotati che vivono nella zona di Barisciano Valle di Navelli, ed in particolare a tutte le persone che vivono in una condizione di particolare difficoltà.

Come saprete la rete delle Caritas ha suddiviso le aree devastate dal sisma in otto zone omogenee assegnando alla Delegazione Ligure i Comuni di Barisciano, Poggio Picenze, San Pio delle Camere, Caporciano, Prata d’Ansidonia, Navlelli e Collepietro. Ci affiancherà anche la Delegazione Sarda che proprio in questi giorni si sta organizzando per mantenere una presenza in loco e condividere con noi questa esperienza.

Inutile dire che le squadre di volontari si alterneranno per molto tempo. Stiamo raccogliendo le disponibilità in modo da pianificare la presenza in Abruzzo per tutta l’estate, per ora, e poi ancora nei mesi successivi.

I volontari che partiranno questa estate potranno avvalersi di un percorso formativo comuni che li introdurrà in questa nuova emergenza, che richiede non soltanto generosità, ma anche attenzione e cura nelle relazioni, consapevolezza del mandato e dello stile tipico della Caritas.

Abbiamo così previsto due serate nei giorni 22 e 29 giugno alle ore 20.45 presso il monastero (via bozzano 12 canc). Sarà previsto altresì un colloquio conoscitivo a partire da martedì 9 giugno.

Chiunque sia interessato a fare parte delle squadre ci mandi una e-mail all'indirizzo emergenze@caritasgenova.it.

 

CAMPI ESTIVI 2009: FORMAZIONE

Ci sono ancora pochi posti per il campo ad Aleksinac dal 2 al 12 agosto. Comunichiamo già le date e il contenuto della formazione di quest’anno:

lunedì 29 giugno ore 20:45 in monastero, via Bozzano 12 canc, cominceremo a conoscerci e Mons. Marino Poggi e Mons. Piero Tubino ci spiegheranno il significato e le motivazioni della nostra presenza in Serbia.

mercoledì 8 luglio sempre alle 20:45 ma questa volta in Via Canneto il Lungo 21/1, il prof. Gianluca Paciucci ci fornirà un quadro storico-politico particolarmente efficace di tutta l’area dei Balcani grazie alla sua competenza e al suo sguardo di poeta, mentre Anna Cossetta spiegherà il metodo e la presenza della rete Caritas nelle emergenze.

SEMINARIO: I BALCANI E IL CAUCASO NEL XXI SECOLO

Si è concluso da poco l’ormai consueto ciclo di seminari organizzato insieme al Di.R.E.(Dipartimento di Ricerche Europee) della Facoltà di Scienze Politiche, con la rinnovata e preziosa collaborazione di Osservatorio sui Balcani. I primi due incontri hanno riguardato tematiche relative all’area dei Balcani grazie all’intervento della scrittrice Dunja Badnjević, autrice del libro “L’Isola Nuda”, e del professore Gianluca Paciucci. Come si capisce dal titolo “Balcani e Caucaso nel XXI secolo”, per la prima volta dopo tanti anni di approfondimenti solo sull’area dell’Ex Jugoslavia, abbiamo voluto rivolgere la nostra attenzione anche alla delicata questione del Caucaso.  Grazie al contributo chiaro e preciso del Responsabile di Osservatorio Caucaso, Giorgio Comai, i numerosi studenti hanno potuto ascoltare e fare domande circa l’evoluzione del conflitto. L’intervento a carattere storico-culturale è stato arricchito dalla proiezione del reportage fotografico a cura del fotografo Valerio Tosi Beleffi.

BOSNIA: INCONTRO DEI GIOVANI A LIVNO

Dall’articolo pubblicato sul Cittadino del 20 maggio. Greta Adamo e Simone Mandelli

Rieccoci! Terzo atto: noi e loro, o meglio, noi con loro. La diocesi di Genova e la diocesi di Banja Luka (Repubblica Srpska di Bosnia, in Bosnia Erzegovina); giovani bosniaci e genovesi insieme.                                                                                                                             In occasione della giornata d’Incontro dei Giovani Cattolici di Bosnia e Croazia (minoranza religiosa in Bosnia), la Caritas Diocesana di Genova e il Movimento Ragazzi, nuovamente coinvolti, sono ripartiti alla volta dei Balcani, con la voglia di capire, con la curiosità di scoprire, di conoscere, ma, soprattutto, con il desiderio di aiutare e dare speranza nuova e viva a una comunità di giovani cattolici, ma, prima di tutto, a una comunità di persone e di giovani amici in cerca di confronto, di coinvolgimento, di un contatto diretto con esperienze animose ma, soprattutto, di entusiasmo e di coraggio per la loro difficile attività pastorale giovanile, per portare un po’ di luce al loro bisogno di dialogo e di convivenza pacifica; insomma, per un futuro migliore, un futuro di pace per loro e per la Bosnia.   

                                                                                     

In risposta a una forte richiesta di Mons. Franjo Komarica, vescovo di Banja Luka da anni impegnato nella costruzione di un dialogo interreligioso tra ortodossi (serbi), cattolici (croati) e mussulmani (bosgnacchi), siamo partiti per la Bosnia con una compagnia di amici e volontari uniti da un obiettivo comune: portare un messaggio di fratellanza, amicizia e di appoggio a un paese ancora afflitto da una forte discrepanza religiosa, conseguenza di una guerra multietnica lunga e dolorosa (1991 – 1995).

                                                                                                                                       La prima tappa (9 maggio) è stata l’Incontro dei Giovani Cattolici a Livno (Bosnia). Il panorama che ci si è prospettato, è stato un fiume di ragazzi che, cantando e abbracciandosi, facevano trasparire un forte bisogno di rinascita e di cambiamento. Le canzoni si sono alternate e susseguite durante tutta la Messa, un grande evento di allegria e di comunione, a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti ecclesiali, più di cinquemila giovani. Anche noi, immersi insieme a tutti gli altri negli immensi prati verdi che caratterizzano il paesaggio-sfondo della celebrazione, siamo stati travolti da quell’allegria che, in quel preciso istante, riusciva a vincere la profonda delusione nei confronti di quei “grandi” che dovrebbero guidare e accompagnare i giovani nel loro cammino.

                                                                                                                                              La seconda tappa è stata Banja Luka, dove abbiamo sentito, appena scesi dal nostro pulmino, al primo contatto, il calore e la felicità delle ragazze venute ad accoglierci, le stesse ragazze conosciute in occasione della loro prima visita a Genova, quando, durante il Ge MUN (Genoa Model United Nation), sono state ospitate dal Movimento Ragazzi in Oregina (25 Febbraio – 2 Marzo 2009). Eravamo tutti molto commossi da tanta accoglienza. Le ragazze bosniache erano entusiaste all’idea di ritornare a Genova la prossima estate, e di partecipare insieme a noi ai campi estivi di Monteleco, per poter vivere, non solo attraverso l’immaginazione dei nostri racconti, un’esperienza di attività pastorale e giovanile viva, coinvolgente e comunitaria, un’esperienza che possa essere per loro e per la diocesi di Banja Luka testimonianza e speranza di un mondo diverso, un mondo migliore, un mondo per tutti. Questa è la richiesta di sostegno che Mons. Komarica, ha rivolto a noi, durante un caloroso incontro “istituzionale”.

La speranza vive, e il nostro progetto continua, un gemellaggio tra le due diocesi; scambi culturali tra i giovani e un’apertura verso l’Altro per crescere tutti insieme, con le nostre esperienze e attività; un’educazione alla mondialità e alla fraternità che diano entusiasmo e genuinità a loro, a noi e al mondo intero.

 

 

FESTA PATRONALE SAN GIUSEPPE BENEDETTO COTTOLENGO

Domenica 17 maggio c’è stata la Festa Patronale nella Parrocchia di San Giuseppe Benedetto Cottolengo che è stato anche il momento conclusivo, per i ragazzi del catechismo che si sono preparati al sacramento della Confermazione, dell’attività su Aleksinac, sulle esperienze dei campi di solidarietà, su una Chiesa e una comunità più lontane ma sorelle. I ragazzi, insieme alle loro bravissime catechiste, hanno allestito un banchetto dove distribuivano tanti piccoli oggettini allegri e colorati fatti da loro e i bagnodoccia “Una mano lava l’altra”. Bellissimi i cartelloni, con foto e scritte che raccontavano: “Regala un sorriso! Noi ragazzi di II media, aderiamo al progetto della Caritas svolto in Serbia nella città di Aleksinac, bombardata pesantemente durante la guerra dei Balcani. Questo progetto vuole aiutare specialmente bambini e anziani…”. Le offerte ricevute in questa giornata saranno simbolicamente offerte durante la celebrazione della S. Messa della Confermazione.

 

Un abbraccio di pace da Anna, Anna ed Emilia

Settore Emergenze Internazionali

Caritas Diocesana di Genova

via Canneto il Lungo 21/1A

16123 GENOVA

emergenze@caritasgenova.it