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Carissimi,

siamo come di consueto ad aggiornarvi circa la situazione in Abruzzo a seguito del terremoto.

La rete caritas sta lavorando alacremente, ancora una volta, per affrontare questa terribile situazione. Il Centro di Coordinamento Nazionale è infatti già attivo e sta operando sia nell'organizzazione degli aiuti immediati, sia nella gestione di tutto quello che sarà un lungo e costante percorso di accompagnamento.

Il Centro sta supportando l’azione della Caritas diocesana dell'Aquila, le cui sedi sono state rese del tutto inagibili dal sisma, ed è entrato in relazione con le parrocchie del territorio terremotato. Dai sacerdoti, che condividono con le loro comunità la vita da sfollati, sono state anzitutto raccolte informazioni sui bisogni delle categorie più vulnerabili: minori, anziani, ammalati. 

Molti di loro vivono nelle 41 tendopoli allestite sinora dalla Protezione civile, ma molti anche nei microinsediamenti spontanei di tende, sorti in certi casi proprio presso le parrocchie. A favore di questi soggetti la Caritas ha cominciato la distribuzione mirata di materiali di prima emergenza: pacchi di cibo, vestiario e prodotti per l’igiene, a cui si aggiungono 100 tende, 100 sacchi a pelo, 300 lettini.

La Caritas si è fatta prossima anche agli sfollati: già da lunedì scorso la Caritas diocesana di Pescara-Penne ha organizzato una capillare presenza tra coloro che si sono trasferiti nei centri della costa: a ogni parrocchia, associazione e movimento cattolico di Pescara è stato chiesto di “adottare” uno dei 41 alberghi sinora segnalati dalla prefettura della città adriatica, per portarvi aiuti materiali, supporto morale e animazione. Un centro d’ascolto per i famigliari dei feriti ricoverati è stato aperto nell’ospedale della città. Nei prossimi giorni, inoltre, si cercherà di intercettare le presenze e i bisogni di persone e famiglie ospiti di parenti o insediate nelle seconde case delle località costiere. Interventi analoghi, a favore degli sfollati nei centri dell’Adriatico, sono stati attivati dalle Caritas diocesane di Chieti e Teramo.

Martedì prossimo, 14 aprile, S.E. il Cardinale Angelo Bagnasco si recherà a L'Aquila per una visita dal grande significato pastorale e da parte nostra, abbiamo già segnalato la disponibilità della Delegazione Ligure a farsi prossima ed essere presente già in questa prima fase con un gruppo di operatori genovesi che partiranno a breve. La Caritas Diocesana di Genova, ed in particolare il Settore Emergenze, è stata incaricata dalle diocesi liguri di coordinare gli interventi. Stiamo infatti già raccogliendo le disponibilità dei volontari che partiranno prossime settimane.

Chi di voi è disponibile, e ringraziamo fin d'ora per quanti -e sono davvero tanti- ci hanno già contattato, può scriverci su emergenze@caritasgenova.it oppure chiamarci al numero 348-1530058.

La segreteria generale della Caritas Diocesana di Genova è attiva con gli orari straordinari dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e ai numeri 010.2477015-010.2477018 dal lunedì al venerdì per fornire informazioni e raccogliere le offerte.

Ricordiamo che in questa prima fase di emergenza non si raccolgono indumenti, generi alimentari o medicinali: l'esperienza maturata dalle Caritas in occasioni delle ultime situazioni di emergenza, ha insegnato che è preferibile una prima raccolta in denaro, perché consente agli operatori sul campo di provvedere velocemente alle esigenze in modo mirato e quindi più efficace.

Domenica 19 aprile prossimo si effettuerà, presso tutte le parrocchie, la colletta nazionale in favore delle vittime del terremoto.

Ecco infine i nostri riferimenti per chi volesse aiutarci con un contributo economico, davvero essenziale in questa fase:

c/c postale n° 14108161

– c/c bancario Carige codice IBAN IT81 F061 7501 4000 0000 3364 480

Intestati a: Arcidiocesi di Genova Caritas Diocesana

(causale “Terremoto Abruzzo”)

 

Al prossimo aggiornamento.