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Scarp de' tenis

 è un giornale di strada. Dà voce alla strada, cioè agli uomini e alle donne che ci vivono. Inoltre analizza la strada, cioè i fenomeni e le vicende che producono emarginazione, esclusione sociale, povertà.
Ma è anche un progetto sociale.
I senza dimora ne sono i protagonisti:

sono collaboratori e venditori del giornale, lo scrivono (in parte), lo diffondono, beneficiano delle opportunità di reinserimento che esso offre. Il 100% del ricavato dell’attività editoriale è destinato alle persone senza dimora: essi trattengono una parte (1 euro) del prezzo di copertina; ciò che avanza, oltre a coprire le spese di produzione, serve a finanziare interventi di assistenza, cura, accompagnamento.
I PROMOTORI
Scarp de’ tenis è edito da cooperativa Oltre, soggetto editoriale promosso da Caritas Ambrosiana. Caritas Italiana sostiene lo sviluppo nazionale del progetto, in sintonia con le Caritas diocesane delle città coinvolte, e in sinergia con soggetti (fondazioni, cooperative sociali, associazioni) attivi nei singoli territori. L’associazione Amici di Scarp de’ tenis cura, a Milano, lo sviluppo di azioni sociali rivolte ai venditori e ai collaboratori di Scarp.

I VENDITORI
Vengono dalla strada, hanno storie di vita tormentate, ma una grande voglia di riscatto. Sono italiani e stranieri, giovani e anziani, uomini e donne, soffrono di precarietà abitativa, dipendenze, disagio psichico.
Attualmente nella redazione centrale di Milano lavorano, per scrivere e diffondere il giornale, circa 40 persone con storie di strada alle spalle o in corso. Altre 25 operano nelle redazioni di Torino, Genova e Napoli. E circa 25 stanno cominciando a operare nelle nuove redazioni di Vicenza, Firenze, Rimini, Catania e Palermo.
Per loro il giornale è uno strumento di dignità: vendendolo non chiedono elemosina, ma offrono un prodotto di comunicazione, che talora è frutto anche del loro ingegno.
Inoltre, il lavoro per Scarp è occasione per consolidare o avviare percorsi più stabili di reinserimento sociale anche su altri fronti (casa, salute, risparmio), in rete con i servizi sociali comunali e territoriali, della Caritas o di altri soggetti non profit, grazie all’opera di assistenti sociali ed educatori.
In alcune redazioni vengono inoltre condotti laboratori (scrittura, uso del computer, vendita) rivolti ai beneficiari del progetto Scarp: hanno un valore educativo, ma anche di sviluppo delle abilità residue, in vista di un reinserimento più stabile nel mondo del lavoro.
GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
In tredici anni, oltre 500 persone hanno collaborato con Scarp, per vendere o scrivere il giornale. Tutti hanno potuto integrare il loro reddito e accedere ai servizi sociali collegati a Scarp. Alcuni di loro sono stati aiutati a ottenere una casa popolare, 4 venditori sono attualmente inseriti in alloggi che l’associazione Amici di Scarp gestisce per conto della Fondazione San Carlo a Milano. In materia di risparmio, sul conto corrente dell’associazione sono depositati i risparmi di una trentina di venditori. Dal punto di vista sanitario, venditori e collaboratori sono seguiti in caso di emergenze; inoltre, grazie all’associazione Amici di Scarp, vengono sostenute le spese mediche relative a cure odontoiatriche, oculistiche e visite specialistiche.
 
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