Aprire l’anima a Dio, spalancare il cuore ai poveri

 

di S.E. Card. Angelo Bagnasco
Arcivescovo di Genova

In occasione della Giornata della Solidarietà 2020, volentieri introduco le riflessioni qui raccolte. La nostra Diocesi ha una lunga storia di carità: ne ringraziamo il Signore e gli chiediamo che questa storia continui e cresca come segno della fede e come annuncio di Dio-Amore.

Se il mondo di oggi ha drammatico bisogno del pane della tavola, della giustizia e della pace, ha altresì bisogno del pane dell’anima: non possiamo guardare gli altri, a partire dai più poveri, come dei bisogni da soddisfare, ma delle persone che sono volti del Volto di Dio e riflesso dell’Icona di Gesù. La dignità di ciascuno, dunque, è somma: nessuno la deve violare, ma riconoscere nel segno del puro servizio. 

Quando parliamo di servizio, non possiamo non pensare a Cristo che lava i piedi agli Apostoli nel cenacolo. Non è un semplice esempio di umiltà, ma la spiegazione anticipata di ciò che accadrà sulla croce. La croce è il modo per servire il mondo, per salvarlo dalla lontananza da Dio, Creatore, Padre, Redentore. Il peccato è separazione dalla Vita, è la miseria delle miserie, il male dei mali. 

Ogni atto di carità evangelica nasce dall’essere amati da Dio: è il suo amore per noi che ci rende capaci di amare Lui, il prossimo, noi stessi! La buona volontà non basta per fare della vita un dono e per porre gesti di puro servizio. È necessario un cuore nuovo, continuamente purificato dallo Spirito del Risorto, Spirito di amore e di verità. Non c’è amore senza verità né verità senza amore: sono l’unico Dio che in Gesù si è rivelato al mondo. 

Per tale ragione, il richiamo alla conversione è continuo e attraversa la storia fino alla fine dei tempi. Per questo ogni atto di carità può nascere solo in ginocchio, davanti al Mistero del Sommo Amore che ci supera ma che, in Gesù, si è posto a portata di cuore. Aprire l’anima a Dio nella preghiera, aprirlo al Vangelo e all’Eucaristia, significa spalancare il cuore ai poveri: stando davanti al Roveto ardente, infatti, si diventa fuoco e si è inviati ai bisognosi, a tutti coloro che cercano uno sguardo, che attendono ascolto, accoglienza, prossimità operosa e paziente. 

Siamo pazienti quando non attendiamo nulla per noi; diventiamo dono quando in noi abita Dio. Solo Lui basta. 



Contatti

Via Canneto il Lungo 21/1A, 16123 Genova

Tel 010 2477015/18

Fax 010 2476854

Mail: segreteria@caritasgenova.it

Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì ore 9 - 12.30